BICI

L’avventura della ristrutturazione della bici incomincia nel lontano settembre 2008, quando, dopo 4 mesi di continuo vedere il mezzo in questione legato ad un palo decido di guardarlo meglio! La bici  è ormai in condizioni pietose: ha le manopole sciolte dal sole e dall’acqua; ha una pedivella con il filetto strappato e come se non bastasse nessuna delle due leve del freno funziona!!!

Decido di rubarla (poi ho scoperto essere di un freelance che veniva nel nostro ufficio saltuariamente). Chiedo agli operai di un cantiere lì vicino di prestarmi un tronchese gigante e taglio il lucchetto come se fosse burro.

La porto a casa attraversando tutta Milano guidando il mio fidato scooter con una mano e la bicichetta con l’altra, forse un po’ pericoloso, ma l’operazione si svolge alle due del mattino… in giro non c’è nessuno!

Rimane ferma per altri due mesi e poi un bel giorno decido di ristrutturare il rottame conquistato. La smonto tutta e rimango con il telaio in mano, ma fa veramente schifo e decido di sverniciarlo con ciò che c’è di più chimico al mondo, ma girando tra i ciclisti ne trovo uno (La stazione delle biciclette) che vernicia a polvere i telai e decido di cambiare strada e far sabbiare il telaio per poterlo avere di un bel colore arancione acceso! Lo scheletro della bici viene trasportato in uno zaino invicta che mi tiene le mani libere per guidare lo scooter.

Osservazione: questa bici ha fatto più km in scooter che per strada!

to be continued…

Comments (3)

maxmarzo 19th, 2009 at 14:02

AHAHA..
la voglio rivedere attaccata al palo dal quale l’hai “presa in prestito”. ;D

BJmarzo 19th, 2009 at 21:57

A questo punto, i lettori potrebbero giustamente volere una bella foto della bici rimessa a nuovo :)

testinawebmarzo 19th, 2009 at 23:50

Tranquilla i lettori avranno soddisfazione!

Leave a comment

Your comment