In ordine sparso

Non dobbiamo aspettarci la felicità, Sayuri. Non è una cosa che ci è dovuta. Quando la vita va bene, è un dono improvviso, non può durare per sempre.
[Memorie Di Una Geisha]

Se non sai ridere di te stesso, la vita ti sembrerà più lunga di quanto non vorresti.
[La Mia Vita A Garden State]

Quando avevo 5 anni, mia madre mi ripeteva sempre che la felicità è la chiave della vita. Quando andai a scuola, mi domandarono come volessi essere da grande. Io scrissi “felice”.
Mi dissero che non avevo capito il compito, e io dissi loro che non avevano capito la vita.
John Lennon

Più ci innalziamo e più sembriamo piccoli agli occhi di coloro che non sanno volare.
Friedrich Nietzsche, (1844-1900) filosofo tedesco

I popoli non dovrebbero avere paura dei propri governi, sono i governi che dovrebbero aver paura dei popoli.
Thomas Jefferson

Piccolo Buddha

Siddharta udì un vecchio musico che passando su una zattera diceva al suo discepolo: “Se tendi la corda oltre misura si spezzerà e se la lasci troppo lenta non suonerà.”.

Imparare è cambiare, la strada dell’illuminazione sta nella via di mezzo, è la linea che sta tra tutti gli opposti estremi.

Piccolo Buddha è un film del 1993 di Bernardo Bertolucci, incentrato sulla figura di Buddha e sul tema della reincarnazione, tipica del buddhismo tibetano. [Tratto da Wikipedia]

Ce l’ho fatta!

La giornata è incominciata prestissimo, sveglia alle 6.30 per il ritrovo per l’iscrizione alle 7.30 davanti al velodromo Vigorelli a Milano. Siamo partiti in 79 alle 8.00 come da programma.
Una partenza tranquilla intorno ai 30 km/h mi ha fatto presupporre che tutti volessero ben gestire le loro energie… UN CORNO!!! Passato Abbiategrasso si sono messi tutti a pistare di brutto ed io mi sono messo a fare la mia andatura tra i 30 ed i 32 km/h, per fortuna ho trovato un gruppetto che ha fatto come me. Il gruppetto di amici con i quali mi sono trovato per l’avventura si è riunito a circa 70 km dalla partenza. Ho fatto un solo pit-stop a 83 km e la ripartenza è stata una bastonata tra capo e collo. A 120 km ho pensato per la prima volta: “Ora faccio saltare in aria la bici!”, poi grazie a Fulvio che mi continuava ad urlare “muoviti”, “pedala”, “non mollare”, “mantieni il ritmo”… sono arrivato in fondo in 5 ore e 12 minuti. All’arrivo un prato verde cosparso di bici e persone allo svacco, cibo e bevande!
Ce l’ho fatta!!!

Vorrei ringraziare i miei amici che sono venuti con me, senza i quali non avrei partecipato manco io (o forse no): Fulvio, Giancarlo, Marco (ordine alfabetico).
Vorrei ringraziare quelli di ciclistica che hanno organizzato tutto al meglio e sono proprio brave persone!
Vorrei ringraziale la mia bici che mi ha portato fin lì, ma in particolare le camere d’aria che non si sono bucate.
Grazie a tutti quelli che hanno creduto in me ed al fatto che ce l’avrei fatta!

ps Ora mi devo preparare per quella dell’anno prossimo (o forse no)!